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L’edilizia “zero energy” è sempre più vicina

Certificazione energetica efficienza edifici residenziale Zero Energy


In Europa, gli edifici sono responsabili del 40% del consumo globale di energia. Parte da questa constatazione l'impegno dei paesi membri per ridurre lo spreco energetico e incentivare l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili con la direttiva europea 2010/31/CE sul miglioramento della prestazione energetica degli edifici, che integra la direttiva 200–­­9/91/CE recepita in Italia con il D. Lgs. 192/2005.

La direttiva prescrive che entro il 2020 tutti gli edifici privati residenziali di nuova costruzione dovranno essere dotati di ottimi livelli di efficienza e di risparmio energetico e prossimi alla classificazione “zero energy”. Si intende per “zero energy” un fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo, che non viene quantificato con precisione, ma che dovrà essere coperto in modo significativo da energia da fonti rinnovabili. La direttiva lascia ampio spazio all'autonomia dei singoli stati, ai quali va il compito di stabilire i requisiti minimi di prestazione energetica (sono esclusi gli edifici di valore storico, luoghi di culto, fabbricati utilizzati per meno di due anni, siti industriali, officine ed edifici agricoli non residenziali a basso fabbisogno energetico, abitazioni utilizzate meno di quattro mesi all'anno, fabbricati inferiori ai 50 mq). Il rispetto degli standard di efficienza energetica deve essere applicato anche in caso di ristrutturazione; l'adeguamento degli edifici pubblici è invece previsto entro il 2018.

L'attestato di prestazione energetica avrà una validità massima di 10 anni e dovrà essere allegato alle operazioni di compravendita. La certificazione è affidata a esperti qualificati resi noti ai cittadini attraverso la creazione e diffusione di appositi elenchi. La direttiva ha stabilito anche un metodo di calcolo per il rendimento energetico che tiene conto dei seguenti aspetti: l’isolamento termico dell’edificio e il suo orientamento, i ponti termici, i sistemi di illuminazione, gli impianti di condizionamento d'aria e di riscaldamento degli ambienti e dell’acqua, sistemi solari passivi e protezione solare.