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Riscaldamento efficiente? Basta poco per consumare e inquinare meno

Risparmiare bolletta sul riscaldamento inverno
 

Nonostante le temperature autunnali non siano affatto rigide, il momento di accendere il riscaldamento è arrivato in gran parte d’Italia.

Per evitare inutili sprechi, con conseguenti ricadute in bolletta, è opportuno adottare una serie di semplici accorgimenti che favoriranno una gestione efficiente senza rinunciare al comfort climatico.

Prima di tutto andrebbe effettuata, come ogni anno, la revisione dell’impianto per verificarne il buon funzionamento e la sicurezza, ma anche per evitare le sanzioni previste in caso di mancata manutenzione.

Non dimenticate che vivere e lavorare in ambienti troppo caldi fa male alla salute poiché rende l’aria troppo secca e sottopone l’organismo al continuo stress degli sbalzi termici. Le temperature minime e massime sono indicate nel decreto n. 412 del 26/08/93, che stabilisce un tetto massimo di 22 gradi, ma sappiamo tutti che molto spesso già 19 gradi garantiscono il comfort necessario. Inoltre, ogni grado in meno genera un risparmio compreso tra il 5 e il 10% sui consumi di combustibile.

Oltre alla temperatura, un’altra variabile da tenere sott’occhio sono le ore di funzionamento quotidiano, che sarebbe opportuno ridurre ogni volta che ciò sia possibile. In ogni caso, anche il tempo massimo di accensione è indicato nel decreto n. 412 e cambia a seconda delle zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia.

 

Zona A Zona B Zona C Zona D Zona E Zona F
6 ore al giorno 8 ore al giorno 10 ore al giorno 12 ore al giorno 14 ore al giorno nessuna
limitazione
1/12 - 15/3 1/12 - 31/3 15/11 - 31/3 1/11 - 15/4 15/10 - 15/4

 

A questo riguardo, potrete regolare in automatico temperatura e tempo di accensione installando un cronotermostato che attivi l’impianto solo quando in casa c’è qualcuno.

Di notte si consiglia di chiudere persiane e tapparelle e di proteggere le finestre con tende pesanti, anche se l’ideale sarebbe avere infissi isolanti. L’isolamento termico delle abitazioni è infatti fondamentale per l’efficienza energetica dell’edificio e, se la vostra abitazione ne è priva, sarebbe opportuno valutare interventi quali il cappotto termico e la sostituzione degli infissi tradizionali con quelli isolanti, usufruendo delle detrazioni fiscali.

Se il vostro impianto è datato ed ha più di quindici anni, potreste valutarne la sostituzione. Il mercato offre molte soluzioni al passo con l’innovazione tecnologica a partire dai sistemi radianti, che, oltre a evitare i disagi connessi ai termosifoni, creano un clima uniforme e salubre tutto l’anno e  consentono una gestione intelligente grazie al sistema di regolazione Smartcomfort. Infine, vi ricordiamo che se la sostituzione riguarda il radiante abbinato a un generatore, ad esempio una caldaia a condensazione, è possibile usufruire delle detrazioni fiscali.

 

 

(Immagine di copertina Designed by Freepik)