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Comfort abitativo ed efficienza energetica: una strada tutta in discesa?

Sistemi radianti, comfort indoor e risparmio energetico

 

La strada che conduce al raggiungimento del massimo comfort con il minimo consumo di risorse è quella della “buona progettazione”: una strada ancora da migliorare, a tratti in salita e spesso lastricata di compromessi.

Conciliare comfort abitativo ed efficienza energetica è infatti la vera sfida dell’edilizia contemporanea, in quanto la formula energeticamente più efficiente può non coincidere con la soluzione più performante sotto il profilo del comfort e dell’estetica.

Le risposte universali non esistono ma vanno cercate di volta in volta, ecco perché è una grande risorsa per tutti la crescente attenzione che la Comunità Europea mostra verso la sostenibilità delle soluzioni abitative. Attenzione che si esplica a partire dalla strategia “20-20-20”, la quale ha stabilito di ridurre del 20% le emissioni di gas serra e i consumi energetici e di soddisfare il 20% del fabbisogno energetico con le energie rinnovabili, il tutto entro il 2020. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo a disposizione gli strumenti legislativi del Pacchetto Clima ed Energia, tra cui la Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, la quale auspica che in fase di progettazione architetti e urbanisti prendano in considerazione una combinazione ottimale di fonti rinnovabili e di tecnologie altamente efficienti.

Poiché gli edifici sono responsabili del 40% del consumo globale di energia in Europa e influiscono sul consumo energetico a lungo termine, l’obiettivo a cui tendere, come indicato dalla Direttiva 2010/31/UE, sono gli edifici a energia quasi zero. Molti fattori possono concorrere alla realizzazione di questo grande potenziale di risparmio energetico, un potenziale ancora inespresso che abbraccia le nuove costruzioni e le ristrutturazioni, punto cruciale in quanto il patrimonio immobiliare esistente è in larga percentuale obsoleto. Dall’impianto di riscaldamento e condizionamento all’impiego di energia da fonti rinnovabili, dalla regolazione degli impianti alla qualità dell’aria interna, la buona progettazione tiene conto di tutti questi fattori, che cambiano in base alle condizioni climatiche locali. Di conseguenza, in assenza di uno standard universalmente valido, la strategia da seguire è tracciata nella Direttiva Efficienza Energetica 2012/27/EU, attuata dal D. Lgs. n. 102/2014 che ha introdotto, tra le altre cose, un programma per rendere più efficiente il patrimonio edilizio pubblico.

L’attuale legislazione e l’applicazione di tecnologie innovative sono i punti di riferimento che aiutano gli addetti ai lavori a orientarsi in questa evoluzione, a tracciare una strada sempre più precisa che cresce con il contributo di tutti, sorretta dall’aumentata consapevolezza di progettisti, aziende e committenti e che risponde a urgenti esigenze collettive di sostenibilità e risparmio. 

 

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