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Smart Home: la casa del futuro punta sull’intelligenza

 

La casa smart - smart home
 

Come sarà la casa del futuro? I dati che giungono da più parti rimandano a un quadro di crescita legato alla “Smart Home” e cioè a una casa connessa, dotata di oggetti collegati in rete per il controllo e l’automazione di funzioni quali la temperatura, l’illuminazione, la sicurezza e l’intrattenimento. 

 

L’arrivo in Italia dei grandi Over The Top con gli smart home speaker Google Home e Amazon Echo ha rivoluzionato il mercato della casa connessa, che raggiunge un valore di 380 milioni di euro nel 2018, in crescita del 52% rispetto al 2017.

Numeri importanti che fotografano un’evoluzione a cui gli italiani si mostrano sempre più interessati e che emergono da una ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano.

La ricerca sottolinea che proprio gli assistenti vocali possono essere un volano per l’intero mercato, perché i consumatori vorrebbero usarli per gestire altri oggetti smart, come caldaie e termostati (23%), elettrodomestici (23%), luci (21%) e antifurto (16%).

Il mercato italiano delle soluzioni per la Smart Home cresce con un ritmo paragonabile a quello dei principali paesi europei, ma in termini assoluti l’Italia si colloca davanti solo alla Spagna, mentre è ancora ampio il divario con Germania, Regno Unito e Francia.

Ma quanto è conosciuta la Smart Home tra i consumatori italiani? Il 59% ne ha sentito parlare almeno una volta e il 41% possiede almeno un oggetto smart, anche se il 42% degli utenti ancora non ne usa le funzionalità smart.

Che le soluzioni per la casa connessa siano ormai una realtà familiare per un’alta percentuale di italiani lo dimostra anche una recente indagine Doxa.

Fra gli intervistati, il 78% possiede una casa di proprietà e il 52% si è dichiarato pronto a investire in dispositivi smart per la casa. Il 33% si è dichiarato non interessato, mentre il 15% non ha ancora preso una posizione. 

Tra coloro che vorrebbero investire in dispositivi smart dedicati alla propria abitazione, il 53% investirebbe in dispositivi per la regolazione della temperatura, grazie alla sempre maggiore consapevolezza dei benefici che si possono ottenere in termini di risparmio energetico e comfort; mentre il 19% investirebbe in purificatori, estrattori d’aria e cappe. 

Il 59% degli interessati a questo tema possiede (16%) o sarebbe interessato ad acquistare (43%) un assistente virtuale come Amazon Echo e Google Home.

Le ragioni di questo interesse? Probabilmente una doppia consapevolezza: la casa smart ha un maggiore valore sul mercato immobiliare ed è più sostenibile.  L’edificio, residenziale e non, piace di più se è intelligente e dunque efficiente, perché la sostenibilità è un fattore che nel medio e lungo periodo incide sul bilancio familiare, e non solo. Ciò che conta davvero è che la casa del futuro dovrà consumare e inquinare meno nel rispetto dell’ambiente e della salute di chi la abita.

Di questo siamo consapevoli da tempo e per questo abbiamo sviluppato i sistemi radianti intelligenti, per dare il nostro contributo alla Smart Home con SmartComfort 365.

 

 

 

Photo by Adi Goldstein on Unsplash