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Edilizia scolastica: un settore con ampi margini di miglioramento

Riqualificazione scolastica e comfort nelle scuole

 

Le scuole sono chiuse ma il dibattito sull’edilizia scolastica è sempre aperto, sia in termini di sicurezza antisismica che di riqualificazione. Troppo spesso gli edifici sono superati e inadeguati, privi della dignità che dovrebbe investire i luoghi destinati all’istruzione, e non sono lontani i mesi in cui alcuni istituti scolastici sono rimasti chiusi a causa del freddo. Gli ambienti in cui i bambini trascorrono gran parte della loro giornata dovrebbero essere spazi accoglienti, spazi in cui sentirsi al sicuro, adatti a contenere l’esuberanza dei più piccoli rendendo quanto più possibile confortevole la loro permanenza.

Spazi che si possono costruire solo investendo in riqualificazione e puntando su aspetti quali l’isolamento termo-acustico e, va da sé, la sicurezza antisismica. I sistemi radianti, oltre ad essere compatibili con le soluzioni costruttive antisismiche, garantiscono il mantenimento di un clima salubre nelle aule, abbattendo la spesa energetica e i costi di manutenzione. Inoltre, un clima salubre favorisce il benessere termico, diretto responsabile di una maggiore capacità di concentrazione, che nei luoghi deputati all’apprendimento non è un fattore secondario.

Sul fronte dell’edilizia scolastica molto si sta muovendo. La legge di Bilancio 2017 ha infatti previsto uno stanziamento di 1,3 miliardi di euro nei prossimi 25 anni: 973 milioni per la prevenzione del rischio sismico, 341 milioni per la messa in sicurezza e la prevenzione del rischio crolli. Il fondo è suddiviso per anni e per tipologia d’intervento.